ROMA E UN AMORE DIFFICILE, IL 23 PRESENTAZIONE AL CIRCOLO

Roma dannata, odiata, amata. Come può salvarsi la città più bella del mondo? Se lo chiede Vittorio Emiliani nel suo "Roma Capitale Malamata" (Il Mulino, pagg 288, Euro 16), il libro che sarà presentato mercoledì 23 gennaio, alle 18.30, al Circolo Canottieri Roma. Oltre all'autore interverranno il vicepresidente del club Stefano Brusadelli e Bruno Manfellotto

"Non c’è altra città 'capitale' quanto Roma: enorme centro di potere nell’antichità e poi con la Chiesa universale - si legge nella nota di presentazione dell'opera - Eppure è con una maggioranza mediocre che il Parlamento dell’Italia unita il 23 dicembre 1870 vota il trasferimento della capitale da Firenze, secondo una volontà che era stata di Cavour, oltre che di Garibaldi e Mazzini. Capitale 'inevitabile', ma fra invidie taglienti. Un'immagine sempre contrastata: matrona e ladrona, civilizzatrice e corruttrice. Scelte urbanistiche errate e speculazioni voraci, anche vaticane, ne intasano il centro, segregano l’immigrazione tumultuosa. Capitale incompresa dagli intellettuali, difesa dal solo Gabriele D’Annunzio, più tardi da Antonio Cederna. 'Un suk' per Goffredo Parise, 'la morte' per Mario Soldati. Questa è la cronaca viva e sofferta di due secoli in cui Roma è cresciuta di 15 volte. Ingovernabile senza strumenti speciali".

Giornalista e scrittore, con il Mulino Vittorio Emiliani ha pubblicato "Il furore e il silenzio. Vite di Gioacchino Rossini" (nuova edizione 2018) e "Il fabbro di Predappio. Vita di Alessandro Mussolini" (2010). Fra i suoi libri più recenti, "Cinquatottini. L'Unione goliardica italiana e la nascita di una classe dirigente" (Marsilio, 2016) e "Lo sfascio del Belpaese. Beni culturali e paesaggio da Berlusconi a Renzi" (Solfanelli, 2017).

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